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Digitalizzazione dei servizi assicurativi in ambito salute: futuro e prospettive dell’Insurtech in Italia

Grazie all’avvento dell’Insurtech, il settore delle assicurazioni salute si evolve verso soluzioni digitali e personalizzate che rispondono alle esigenze dei consumatori.

Le tecnologie stanno trasformando il panorama assicurativo italiano con processi più veloci e offerte sempre più personalizzate. Il desiderio di sentirsi protetti e al sicuro durante tutte le fasi della vita ha aumentato l’interesse verso pacchetti assicurativi che possano essere adattati alle caratteristiche e necessità di ciascun individuo.

Le assicurazioni sanitarie verso l’Insurtech

I cambiamenti globali, come l’emergenza sanitaria, hanno accentuato l’esigenza di sicurezza nei consumatori e hanno aumentato il loro interesse verso le polizze sanitarie, e in particolare verso pacchetti che possano adattarsi alle loro esigenze specifiche. In risposta a queste nuove aspettative, le compagnie assicurative hanno iniziato a modernizzarsi, ampliando la propria offerta e avviando collaborazioni con operatori che si occupano di sanità o aziende che applicano tecnologie digitali all’ambito assicurativo.

Il termine Insurtech, derivato dalla combinazione di “assicurazione” (insurance) e “tecnologia” (technology), si riferisce proprio all’uso della tecnologia per innovare e rivoluzionare i modelli di assicurazione tradizionali, favorendo un’esperienza digitale di qualità e processi di profilazione più moderni. Di fatto, lo sviluppo dell’Insurtech sta portando alla modernizzazione di tutti i processi assicurativi, dalla sottoscrizione di polizze alla gestione dei sinistri. Eppure, nonostante la crescente importanza di competenze tecniche e digitali, il settore assicurativo si dimostra ancora troppo tradizionale, con processi interni complessi e manuali.

Secondo la ricerca “L’impatto dell’innovazione sul modello organizzativo delle assicurazioni” svolta da Ernst & Young (EY) e dall’Italian Insurtech Association (IIA) nel 2021, il 71% delle compagnie assicurative riconosce di avere carenze in queste aree. La ricerca ha rivelato inoltre che per le compagnie è diventata una priorità ridurre il divario di competenze interne e avviare collaborazioni con partner innovativi per competere efficacemente nel mercato. Come conseguenza, il 45% delle aziende ha avviato collaborazioni con aziende tecnologiche, il 66% con enti accademici e il 59% con aziende Insurtech. Le Insurtech, in particolare, sono percepite dall’80% degli intervistati come un’opportunità per sviluppare nuovi prodotti, migliorare i processi ed essere più efficienti.

Il ruolo chiave dell’Insurtech nel settore salute

La digitalizzazione, infatti, non solo ha consentito un’espansione delle offerte e una maggiore personalizzazione delle polizze, ma ha anche migliorato la velocità di erogazione dei servizi assicurativi. Grazie all’automazione dei processi e alla semplificazione delle procedure di sottoscrizione, i tempi di attesa sono stati ridotti considerevolmente. Questo ha permesso ai clienti di ottenere coperture assicurative in modo rapido ed efficiente, garantendo loro maggiore tranquillità e sicurezza in situazioni di emergenza.

La sicurezza dei dati e la protezione della privacy sono ulteriori aspetti fondamentali nell’ambito della digitalizzazione delle assicurazioni salute. Le compagnie assicurative hanno investito in sistemi avanzati di sicurezza informatica per proteggere le informazioni personali degli assicurati. Questo è particolarmente importante nel contesto dell’assistenza sanitaria, poiché i dati sensibili dei pazienti devono essere trattati con la massima riservatezza e sicurezza.

In sintesi, l’innovazione digitale nell’ambito assicurativo permette agli assicurati di sentirsi più tranquilli e sicuri, certi di essere protetti da pacchetti costruiti su misura per le loro esigenze.

Cosa si aspettano i pazienti?

I pazienti, in uno scenario di cambiamento e incertezza, hanno nuove aspettative. Una ricerca condotta da BVA-Doxa e pubblicata nell’aprile 2023 ha rivelato che un numero crescente di consumatori è interessato alle polizze assicurative, spinti anche dalla consapevolezza dell’importanza di una copertura adeguata di fronte a situazioni di emergenza.

In particolare, il 40% dei single con figli piccoli si dice pronto a sottoscrivere una nuova copertura assicurativa, mentre il 13% ha già preso questa decisione. Tuttavia, il 28% avrebbe voluto farlo ma ha dovuto rinunciare a causa di altre priorità di spesa: un dato che evidenzia la necessità di polizze assicurative più varie e personalizzate.

La flessibilità è infatti un altro elemento cruciale per i consumatori, che vogliono poter adattare le proprie coperture alle variazioni di budget e di necessità che possono affrontare nel tempo. Inoltre, i pazienti si aspettano una maggiore velocità nell’ottenere e gestire le polizze assicurative. La pandemia ha evidenziato l’importanza di una risposta tempestiva e di un’elaborazione rapida delle richieste per garantire una copertura efficace in situazioni di emergenza.

Tra le polizze maggiormente diffuse post-pandemia spiccano quelle legate alla salute (46%), quelle sulla vita (38%), sulla casa (34%) e quelle relative alla previdenza integrativa (31%).

In sintesi, i pazienti si aspettano che le compagnie assicurative offrano un servizio sempre più personalizzato, flessibile e veloce. La digitalizzazione del settore assicurativo salute gioca un ruolo fondamentale nel soddisfare queste aspettative, poiché consente alle compagnie di rispondere alle esigenze dei clienti in modo rapido ed efficiente, con polizze su misura.

Implicazioni e valore della digitalizzazione

Nel libro “Insurtech or out. L’industria assicurativa italiana sulla strada della digitalizzazione”, Gerardo Di Francesco, fondatore di Wide Group, e Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Italian Insurtech Association, esplorano la presenza del digitale nel panorama assicurativo italiano. “In ciascuna singola industria, la digitalizzazione ha cambiato tutto: l’esperienza del consumatore, la catena del valore, gli equilibri competitivi. […] Non c’è dubbio che in questi anni sarà la volta delle assicurazioni”, sostengono Bradimante e Di Francesco.

Le implicazioni sono molteplici: dalla velocità, intesa come riduzione del tempo necessario per portare un prodotto sul mercato, allo spostamento del valore sul cliente finale, che beneficia di un’offerta più ampia e flessibile, con prezzi più convenienti e prodotti personalizzati in base alle sue esigenze. Questo, però, richiede un ripensamento dell’intero sistema e la digitalizzazione di tutte le parti coinvolte.

Nel settore salute, i vantaggi immediati per il privato sono la velocità e la trasparenza: i clienti possono sottoscrivere una polizza e gestire i sinistri in modo facile e digitale, con una chiara visuale di ciò che è coperto e quanto è stato utilizzato durante l’anno. Per le aziende, invece, il valore del digitale risiede nella maggiore disponibilità e fruibilità del welfare aziendale, che può migliorare la coesione sociale, la soddisfazione e la fidelizzazione dei dipendenti. Ciò include la semplificazione dei processi di iscrizione e di gestione delle convenzioni, che ad oggi sono spesso complessi e dispersivi.

L’offerta delle assicurazioni

Diverse compagnie si stanno muovendo nella direzione di prodotti personalizzabili con un ricorso sempre maggiore alla tecnologia e ai canali digitali. D’altra parte, secondo il report “Tech in insurance & health: l’opportunità di una trasformazione digitale integrata” rilasciato nel 2022 da Ernst & Young (EY) e Italian Insurtech Association (IIA), in collaborazione con All Well e il Reinsurance Group of America (RGA), più del 60% degli intervistati ritiene che le principali opportunità di crescita per il settore riguardino proprio la creazione di prodotti personalizzati e l’adozione di un approccio che unisca assistenza fisica e digitale.

Inoltre, l’evoluzione tecnologica diventa fondamentale alla luce di un consumatore sempre più digitale, che costituisce già il 42% del target assicurativo attuale. Secondo le stime, entro dieci anni l’82% delle persone interessate a prodotti assicurativi sarà digitale.

La diffusione delle polizze digitali si espande: secondo la ricerca “Consumatore digitale: come evolve la propensione verso l’offerta assicurativa” condotta da IIA in collaborazione con Vite Sicure, Reale Mutua e I-arena, nel 2021 il 47% degli acquirenti di polizze ha scelto una soluzione digitale. Pertanto, secondo IIA, le compagnie devono investire in programmi di formazione, rivolti sia ai dipendenti del settore sia ai consumatori, affinché possano comprendere il valore di queste soluzioni.

La polizza del futuro è digitale e su misura

L’Insurtech è un mercato in forte crescita: il 2030 vedrà l’80% dei prodotti assicurativi pienamente disponibile su piattaforme digitali, un consumatore quasi completamente digitale, competenze in ambito assicurativo rinnovate e modelli operativi più efficaci.

In un prossimo futuro, non così lontano, i piani assicurativi si adattano alle diverse situazioni di salute dell’individuo per garantire una copertura a 360°. I clienti possono scegliere tra diverse soluzioni assicurative per cure mediche, visite specialistiche, esami diagnostici, terapie riabilitative e altro ancora, in modo da costruire una polizza che combaci perfettamente con le loro esigenze personali.

Per concludere, l’obiettivo principale delll’Insurtech dovrebbe essere quello di facilitare l’accesso alla salute e alle cure attraverso un servizio digitale e trasparente. Questo si realizza digitalizzando il processo di sottoscrizione, assunzione ed emissione della copertura assicurativa, e integrando operatori verticali che offrano servizi sanitari utili agli assicurati, come videoconsulti online, prenotazioni di visite mediche e gestione delle prescrizioni.

Nel medio periodo, l’ambizione delle assicurazioni dovrebbe essere quella di semplificare la sottoscrizione di una polizza salute, sia per i privati che per le aziende. Nel lungo periodo, tuttavia, l’ambizione dovrebbe essere più grande. La salute non deve essere un privilegio per pochi, ma una necessità per tutti, e l’assicurazione deve non solo coprire dal rischio di malattia, ma anche promuovere una relazione positiva tra paziente e sistema sanitario. In futuro, il portale e l’app dell’assicurazione sanitaria diventeranno il punto di riferimento per ogni problema o informazione relativa alla salute, con il benessere dei pazienti al centro.

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