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L’ambiente condiziona la nostra salute: lo stress termico, effetti su corpo e mente

Lo stress termico causato dall’aumento delle temperature può avere serie conseguenze sulla salute fisica e mentale della popolazione.

Il cambiamento climatico e l’inquinamento rappresentano una delle sfide più urgenti per la salute pubblica. Mentre i cambiamenti nel clima globale sono stati oggetto di dibattito e discussione negli ultimi decenni, le ricerche scientifiche dimostrano in modo sempre più chiaro l’impatto che hanno sulla salute umana. L’inquinamento, l’innalzamento delle temperature e gli eventi meteorologici estremi associati al cambiamento climatico, come ondate di calore, alluvioni e siccità, hanno conseguenze significative sia sulla salute fisica che sul benessere psicologico delle persone.

L’inquinamento atmosferico come minaccia per la salute umana

L’inquinamento atmosferico costituisce una grave minaccia per la salute umana. I veicoli, le centrali elettriche e le attività industriali rilasciano nell’atmosfera agenti inquinanti come il particolato fine, il biossido di azoto, l’ozono e il biossido di zolfo, sostanze che sono estremamente dannose per la salute respiratoria e possono portare a condizioni come l’asma, la bronchite cronica e l’enfisema.

I disturbi respiratori causati dall’inquinamento atmosferico sono sempre più diffusi e colpiscono particolarmente le persone più vulnerabili, come i bambini e gli anziani. The Lancet nel suo articolo “Pollution and health: a progress update” di maggio 2022 riporta che, in base ai dati contenuti nel report “Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors” del 2019, l’inquinamento dell’aria è direttamente responsabile di 7 milioni di morti premature ogni anno in tutto il mondo, vale a dire una morte ogni sei. Il sistema respiratorio e quello immunitario dei neonati e dei bambini piccoli sono ancora in fase di sviluppo, e quindi sono più vulnerabili agli effetti nocivi dell’inquinamento atmosferico. L’esposizione alle particelle fini e ai gas nocivi può causare infiammazione delle vie respiratorie, riduzione della funzione polmonare e danni ai tessuti polmonari.

Tuttavia, gli effetti negativi non si limitano solo al sistema respiratorio: l’inquinamento atmosferico è strettamente legato all’aumento del rischio di malattie cardiovascolari, ictus e cancro ai polmoni. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, l’OMS dichiara che percentuali significative dei decessi attribuibili a queste malattie sono causate dall’inquinamento atmosferico (il 24% dei decessi da malattie cardiache, il 25% dei decessi da ictus e il 29% dei decessi da cancro ai polmoni sono attribuibili all’inquinamento atmosferico).

I danni derivanti dall’inquinamento atmosferico sono particolarmente rilevanti poiché riguardano tutti, non solo chi vive nelle grandi città. Il report “WHO Air Quality Database” relativo al 2022 rivela che, a livello globale, circa nove persone su dieci respirano aria inquinata e hanno un rischio maggiore di sviluppare problemi respiratori e cardiovascolari.

Ansia e disperazione di fronte al cambiamento climatico

Il cambiamento climatico può avere ripercussioni significative sulla salute mentale e sul benessere psicologico delle persone. Ad esempio, l’esposizione costante all’inquinamento atmosferico, alle catastrofi naturali e agli effetti del cambiamento climatico può generare ansia e stress sul lungo periodo, in particolare se la propria sicurezza o quella dei propri cari è messa a repentaglio.

In aggiunta, la consapevolezza delle conseguenze negative dell’inquinamento e del cambiamento climatico può generare una serie di sentimenti, tra cui depressione, disperazione e impotenza. Questa condizione spesso viene definita “eco-ansia” o “ansia climatica”, e si riferisce a un senso cronico di preoccupazione, paura o ansia riguardo al destino ambientale del pianeta a causa di eventi climatici sempre più gravi. La perdita di biodiversità, la distruzione dell’ambiente naturale e la prospettiva di un futuro insostenibile può avere un impatto negativo più o meno diretto sullo stato d’animo e sul senso di benessere delle persone.

Non va trascurato l’impatto dei disastri naturali legati al cambiamento climatico, come gli uragani, gli incendi boschivi e le inondazioni, che possono causare traumi significativi e lasciare un’impronta duratura sulla salute mentale delle persone coinvolte. Questi eventi traumatici possono portare allo sviluppo di disturbi post-traumatici da stress, che si manifestano sia come reazione diretta all’esperienza personale che come conseguenza dell’osservazione di eventi traumatici.

Nel quotidiano, l’inquinamento atmosferico può ridurre la qualità della vita delle persone. Irritabilità, disturbi del sonno e problemi respiratori sono solo alcune delle conseguenze che possono manifestarsi. L’aumento delle temperature e degli eventi meteorologici estremi può rendere l’ambiente meno confortevole e sicuro, contribuendo a una diminuzione del benessere generale.

Effetti dello stress termico sulla salute fisica e mentale

L’emissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera, come anidride carbonica, metano e ossido di azoto contribuisce all’effetto serra, che è la principale causa del riscaldamento globale. Secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l’aumento della temperatura media globale è ormai innegabile e in gran parte attribuibile all’attività umana. Le conseguenze sulla popolazione sono tragiche.

L’esposizione prolungata al caldo intenso può causare disidratazione, colpi di calore e esaurimento da calore, mettendo a rischio la salute e persino la vita delle persone: le temperature estreme possono infatti peggiorare i problemi respiratori preesistenti, come l’asma e le malattie polmonari croniche, e mettere in pericolo le persone con problemi cardiaci.

Il caldo intenso può portare anche una serie di sintomi che, per quanto da soli non mettano a rischio la vita delle persone, possono comunque causare disagio e portare a condizioni più serie. Questi sintomi includono confusione mentale, vertigini, nausea, crampi muscolari, sensazione di affaticamento o debolezza, sudorazione eccessiva, mal di testa e battito cardiaco accelerato.

Un altro rischio riguarda la difficoltà ad addormentarsi o a rimanere addormentati. Le temperature elevate durante la notte possono disturbare il sonno e causare insonnia. Il caldo eccessivo può rendere difficile il rilassamento e il sonno profondo, portando a una qualità del sonno ridotta e a sensazioni di affaticamento o irritabilità durante il giorno successivo

Oltre agli effetti fisici, lo stress termico ha anche implicazioni psicologiche. Le temperature estreme possono aumentare l’irritabilità e provocare rapidi cambiamenti di umore. Le persone possono reagire impulsivamente o negativamente a causa del fastidio provocato dal caldo, con conseguenze negative sulle relazioni interpersonali. L’affaticamento mentale compromette la capacità di prendere decisioni, risolvere problemi ed elaborare informazioni; mantenere la concentrazione diventa più difficile e si è generalmente meno efficienti e produttivi.

Infine, vivere in ambienti con temperature estreme può generare uno stress psicologico significativo poiché riduce il livello di comfort. Questo può contribuire a una sensazione di insoddisfazione e ridurre la complessiva qualità di vita.

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